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Giovanni Gastel al MAXXI di Roma. “La mia anima in 200 ritratti”

“E a volte ti sento così vicina, fotografia finale, così a portata di mano, così sfiorata da poterti quasi toccare”. Lo scrive Giovanni Gastel nel suo memoir Un eterno istante (Mondadori, 2015). Ma ogni volta – per fortuna, aggiungiamo noi – lo scatto rivela la sua effimera natura, e GG il giorno dopo ricomincia, come un Wile E. Coyote dandy, a inseguire il suo Beep Beep più bello. In testa, GG ha le regole che consentono di tendere alla perfezione: “togliere, pulire, eliminare, per arrivare alla natura intima delle cose, e studiare sempre”.

Colto e socievole quanto in fondo è riservato e noncurante del mondo fashion che lo reclama, battutista dall’agudeza sempre pronta ma serio esegeta della vita vera, GG passa adesso all’incasso della sua fama di fotografo senza specifiche, oltre la moda, con i ritratti di celebs che hanno reso lui stesso celeb, in una mega mostra al Maxxi di Roma.

Lì trovate 200 ritratti con una luce particolare negli occhi, raccolti in più di quarant’anni di lavoro, da Barack Obama a Bianca Balti, da Bebe Vio a Marco Pannella… Ci sono modelle, attrici, artisti, cantanti, musicisti, politici, giornalisti, designer, chef, in ordine assolutamente sparso.

Ettore Sottsass

Tutti in grande formato, 130×90, per lo più in bianco e nero, mentre nella parte finale del percorso espositivo trovano spazio, in una quadreria, 80 immagini della già famigerata serie dei “colli alti neri”. Spiega GG l’apparente confusione dell’allestimento, il mix quasi capriccioso di personaggi tanto diversi: “The people I like racconta le persone che mi hanno trasmesso qualcosa, insegnato, toccato l’anima… e per me questo non dipende dalla loro origine, estrazione sociale, gruppo di appartenenza o altro. L’anima è qualcosa di unico, indipendente e, come tale, non segue nessuno schema predefinito, come il cuore”.

Marco Pannella

A margine All’identica maniera in cui la moda cambia e tramonta ogni giorno, ogni giorno c’è chi nel capriccioso fashion party trova GG troppo classico, e lo traslocherebbe volentieri, per noia o per invidia – le due malattie tipiche del fashion party -, dall’empireo dell’immagine a una pensioncina tre stelle, ma questo capita a tutti i signori dell’obiettivo. Nel caso, GG può sempre sfoderare una battuta con cui l’ho sentito prendersi in giro e sfottere i saliscendi della fama: “Ieri una donna per strada ha esclamato: oh dio! Io istintivamente mi sono voltato e le ho intimato: dica pure, signora”.

Bianca Balti

LA MOSTRA Giovanni Gastel. The people I like al MAXXI, di Roma, oltre 200 “ritratti dell’anima”. Fino al 22 Novembre 2020, a cura di Uberto Frigerio, allestimento Lissoni Associati. Altro, sul sito del museo

 

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