Non so quando è capitato che si verificasse una moria di autentici miti e di indimenticabili eventi. Ma questo improvviso impoverimento delle bacheche di idoli è verificabile scorrendo le serie televisive, che innalzano alla gloria delle piattaforme personaggi di dubbia fama e dubbia carismatica aura.
Ci dev’essere il deserto nel parterre degli adolescenti ribelli in cui fare identificare grandi e piccini o di cui tracciare il Bildungsroman. Questo se, come accade abbastanza incredibilmente, dobbiamo subire i tormenti identitari del giovane Max in un serial quasi interminabile firmato in regia e produzione da Sydney Sibilia per Sky.
Max come Max Pezzali, che era un liceale punk a Pavia prima di produrre i suoi compitìni disco di indole cecchettiana. E infatti: Max stesso era in debito di miti, per esempio portava le T-shirt dei Pistols e sapeva tutto sui Joy Division – segnatamente al trasbordo dei reduci della band nei New Order dopo il suicidio di Ian Curtis – per poi tradirli al volo, questi nobili new wavers, nella prima serata di un’estate solitaria da bocciato e da aiuto becchino – il lavoro che per punizione gli impone il padre – in seguito a un flirt imprevedibile con la più agognata bellezza del pavese.
E sua nullità Mauro Repetto, l’altro 883, si chiederanno i telespettatori? Sembra, addirittura, un filosofo situazionista, essendo un ragazzo cool e smagato, dalla lesta battuta aforistica. Mentre intorno al futuro duo musicale si agitano personaggi-funzione cui tocca di continuo ricordare il pensiero filosofico dominante alla cui luce cresce la gioventù pezzaliana. È il tozzo buzzurro Cisco, che ogni due battute, quasi fosse uscito da un fumetto di Lando, proclama “scopare, quest’estate dobbiamo scopare”.
Sibilia è un abile spacciatore di merce giovanilista da sempre – e per aggravante, ci fa sempre l’occhietto, come dire che lui è più furbo di un Brizzi qualsiasi. Confeziona torte adulterate, che hanno avuto fortuna al botteghino – tanto da meritare l’aggettivo “generazionale”, non ricordo più se per la generazione due punto zero bollini qualità o già per quella Z come Zorro – per esempio il ciclo furbo tossico di Smetto quando voglio.
Voto alla serie Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883: leggenda de che?



