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Allonsanfàn
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Pete Sinfield. Epitaffio per il poeta del progressive rock

Knowledge is a deadly friend
If no one sets the rules
The fate of all mankind I see
Is in the hands of fools

Non sembrano versi di William Blake? Il tono misticheggiante, a tratti profetico. La ricerca delle parole e della loro musicalità. Se non li avete presenti più che comprensibile – eccovene un assaggio:

Till the villain left the pathos of ease,
To
walk in perilous paths, and drive
The just man into barren climes

(da The Argument in The Marriage of Heaven and Hell, 1790)

In mezzo ci sono quasi due secoli. Perché i primi sono tratti da Epitaph, uno dei brani più evocativi dei King Crimson. Sono stati scritti nel 1969 dal giovane Peter John Sinfield (1943-2024), detto e accreditato più che spesso come Pete. Imbevuto anche di Donne, Shelley e Keats, per citare gli autori della tradizione anglosassone che più di altri traspaiono nelle sue liriche, Sinfield deve qualcosa anche alla nascente cultura hippy, che nel successivo album, In the Wake of Poseidon, diventerà ancora più evidente e pervasiva.

Pete Sinfield poet
In the Court of the Crimson King

È il progressive, bellezza! Con i King Crimson che aprono le danze, iniziando un viaggio musicale che trasformerà le semplici strutture del rock degli anni Sessanta. Sinfield sarà anche tra i primi autori di testi a entrare di diritto nella formazione di un gruppo, fianco a fianco con i musicisti. Forse perché non era solo questo. Si occupava delle luci e della qualità del suono nelle esibizioni live della band. Suonava occasionalmente le tastiere, ma sarà sua anche la copertina dell’edizione canadese e statunitense di Islandsil disco con cui si chiuderà il suo viaggio con i King Crimson, durato appena quattro anni. Una macchia colorata, perduta come un’isola, in un fondo totalmente bianco. Sua infine l’invenzione del nome del gruppo, di cui è fondatore insieme a Fripp.

Pete Sinfield
La macchia di Islands

Era successo solo un’altra volta, almeno a mia conoscenza: appena due anni prima, nel 1967, Keith Reid aveva scritto il surreale testo di A White Shade of Pale, per i Procol Harum di Gary Brooker, entrando a pieno titolo nella formazione e dunque nelle foto di rito – nel caso specifico anche nei due videoclip realizzati a supporto del famosissimo branoche accompagnavano il lancio dei dischi. Reid è mancato nel 2023, un anno dopo il suo sodale Gary Brooker. Ma, a differenza di Sinfield, ha continuato a scrivere i testi dei Procol Harum per tutta la vita della band, a eccezione dell’ultimo album, datato 2017. Sinfield ha scritto invece per Gary Brooker, collaborando con alcuni testi al suo primo disco da solista, No More Fear of Flying in cui Reid compare solo nel brano che dà il titolo alla raccolta. Era il 1979 e l’avventura con i King Crimson aveva già da tempo chiuso i battenti.

Pete Sinfield poeta
Con i King Crimson nel 1960 (il primo a destra)

Era terminata con Islands, l’album del 1971, il più segnato dalle due diverse anime del gruppo, quella di Frippquella appunto di Sinfield. Che nel brano che dà il titolo all’opera ha forse lasciato uno dei suoi testi migliori, il più delicato e profondo.

Violet skies
Touch my island   
Touch me 
Beneath the wind turned wave
Infinite peace
Islands join hands
Neath heaven’s sea 

Aperto dal suono etereo di un harmonium voluto da Sinfield, che lo aveva trovato chissà dove e chiuso dallo struggente lamento di una cornetta, Islands chiude lalbum, unendosi concettualmente a Formentera Lady, un track dedicato alla maggiore tra le isole delle Baleari, in quegli anni meta di tanti musicisti, tra cui lo stesso Sinfield. Che nel 1972, appena lasciati i King Crimson, cambia completamente registro, producendo lalbum di esordio di un altro gruppo piuttosto importante e innovativo per la scena musicale britannica e non solo. Sono i Roxy Music, che con il brano Virginia Plain peraltro presente solo nell’edizione statunitense – otterranno un enorme successo commerciale.

Pete Sinfield poeta
La cover di Still

Nel 1973 l’unica sua prova da solista, Still, un album composito e con varie sfumature, dal country (Will It Be You) al jazz (Under the Sky), che uscirà per la neonata casa discografica degli ELP (famoso acronimo del gruppo Emerson, Lake and Palmer), la Manticore. Così Sinfield tornerà a collaborare, nella scrittura dei testi, con Greg Lake (ex King Crimson), nel quinto album degli ELP, Brain Salad Surgery. E poi ancora nel monumentale Works Vol. 1, il doppio album che nel 1977 già segnalava le frizioni tra i componenti del gruppo. Sinfield lascia alcuni testi nella sezione dell’album occupata dall’amico Lake, con un registro che è abbastanza diverso dal solito, sia per i temi che per le atmosfere.

La Manticore, la casa discografica degli ELP, rappresentò il collegamento indispensabile per la produzione, nel mercato internazionale, di Photos of Ghosts , il primo album della nostra PFM uscito sull’isola. Ne curò i testi in inglese, così come fece per la successiva prova discografica del gruppo progressive italiano, The World Became the World, nel 1975. Ripeté l’esperienza qualche anno più tardi con Angelo Branduardi, scrivendo la versione inglese dei due più fortunati album del cantautore: Alla fiera dellest e La pulce dacqua.

Pete Sinfield poeta
Pete Sinfield a Genova nel 2010

In mezzo, ci fu l’insolita collaborazione con Robert Sheckley, uno dei padri della cosiddetta fantascienza sociologica. Prestò infatti la sua voce di narratore al racconto In a Land of Clear Colours: uscito in traduzione italiana sulla rivista Robot di Armenia Editore, nel 1978, prodotto quindi su vinile, in edizione limitata, nel 1979, ora è disponibile in rete come audiolibro con le musiche di Brian Eno, addirittura, Eno che Sinfield aveva conosciuto e frequentato allepoca dei Roxy Music.

Con la fine del progressive la storia di Sinfield continuerà nel pop, fino al suo ritiro dalla scena musicale dopo lintervento al cuore del 2005. Ma nel 2010 lo troviamo tra i partecipanti al Genoa Poetry Festival. La poesia, il suo vecchio amore.

(Credit: Peter Sinfield in Genoa, 2010 by Jomokun is licensed under CC BY-SA 3.0.)

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