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Sam Levinson. Euphoria terza stagione: sono cresciuti tutti troppo

C’è qualcosa che colpisce nella terza stagione di Euphoria e la stacca di netto dalle prime due. E cioè: è cresciuto in età il gruppo di studenti che seguivamo da più di una decina di ore e si è davvero compiuto un fatidico coming of age – un coming of age che noi spettatori avremmo desiderato in eterno stallo, sedotti dalle malizie narrative e dalle luci pop di Sam Levinson, signore e padrone della serie HBO.

Tralasciando gli attori scomparsi (nella realtà, purtroppo), notiamo subito nei superstiti la caduta del velo di grazia adolescenziale che li aveva resi così vulnerabili e attraenti negli episodi scorsi. Sono fisicamente diventati grandi gli interpreti insieme ai personaggi: Zendaya (Rue), Hunter Schafer (Jules), Sidney Sweeney (Cassie) e Jacob Elordi (Nate) sono oggi adulti e impegnati per la prima volta nella vita vera, quella post college. C’è chi spaccia, chi si vende, chi imprende (malamente), chi entra a piedi nudi e non solo nell’Olimpo delle influencer, c’è chi subisce un’amputazione grandguignolesca e pure freudianamente simbolica del complicato passaggio di età…

Euphoria parte terza è così una parte seconda, un reale inizio di qualche cosa d’altro, che va letto a sè perché ci costringe a leggerlo a sè. E la realtà (anche quella narrativa) è meno sorprendente e godibile della sua promessa, nonostante Levinson si balocchi lui sì come un ragazzino imboccando le strade di una storia deformata e “gasata” dall’iperrealismo del suo sguardo. Si concede, per esempio, strepitosi frammenti da premettere ai titoli di testa, simili a virtuosistici corti in cui può rifare, per esempio, un Tarantino in stile blaxploitation, come nella vicenda di Alamo, preambolo all’episodio numero cinque. In fondo, la sua poetica è la stessa di Lexi, in bilico tra i social network, un vero set e la comparsata in un ammaliante locale di strip tease: “Creare contenuti”. Come? Usando il corpo dei suoi attori per raccontare storie su storie… Tra parentesi: a Zendaya rimarrà attaccato il broncio che è la sua espressione distintiva in Euphoria 3.

Dimenticavo. Per l’occasione, Levinson battezza la prima serie tv narrativa che fa ampio uso del formato 65mm con una giustificazione di quelle che piacciono ai cinefili. Infatti: “Il 65mm regala immagini più ampie e immersive che riflettono il viaggio dei personaggi. Finito il liceo, si ritrovano alle prese con un mondo ancora più grande e caotico” (fonte: sito HBO). E pazienza se Euphoria, abbandonata la scuola, è diventato troppo un serial come gli altri…

Zendaya

Dettagli La Stagione 3, composta da otto episodi, va in onda in prima visione sul canale satellitare Sky Atlantic ed è resa disponibile in streaming su HBO Max dal 13 aprile al 1º giugno 2026.  Il creatore della serie è Sam Levinson e il direttore della fotografia Marcell Rév.

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