UN BLOG
IN FORMA DI MAGAZINE
E VICEVERSA

Allonsanfàn
{{post_author}}

Gianluca Cicinelli. THC-Storie di Tetraidrocannabinolo. Cioè storie di fumo e molto altro

I racconti di Gianluca Cicinelli riecheggiano spesso un movimentato passato – diciamo qualcosa occorso tra il ‘68 e il ‘77 – un tempo da cui emerge una banda di ragazzi o di ex ragazzi che saranno irriducibili nemici della banalità di un’esistenza borghese – gente che prova a sfangarla lo stesso senza piegare il capo o strisciare per terra le piume del cappello.

In quel tempo vicino/lontano vanno in incubazione molte di queste storie, che trovano senza alcuna fatica e pure senza cercarla, la simpatia del lettore, intanto che si confrontano con il presente più odioso e ignorante, violento e dissennato che ci sia capitato di vivere. Cioè questo.

Sia subito chiaro: i personaggi di THC. Storie di Tetraidrocannabinolo (Tempesta editore), come il suo autore, non sono fatti per una vita da mutuo, illustrata in powerpoint e passata a consultare l’agenda con l’unico scopo di far soldi (vedi l’Introduzione di THC).

Cicinelii

Comunque. Il simbolo ma anche la sostanza reale che fa da fil rouge ai racconti e ai personaggi di Gianluca Cicinelli è il fumo – a pag. 36 si trova un compendio magistrale di sostanze naturalmente “leggere”, ma non poi troppo, almeno negli effetti. Segno di un’epoca, di un’etica e di un’estetica, il fumo si espande copiosamente in queste pagine riassumendo in sé sia il sogno che l’opposizione politica, sia i residui scampoli di utopia che il necessario e indispensabile medicamento per scazzati e altrimenti insopportabili giorni.

I 12 racconti di THC svariano riccamente nei generi, passando dal noir alla commedia, dalla satira all’avventura picaresca, fino al divertente pastiche di uno studio parascientifico (consultate anche la bibliografia finale), ma non sono mai davvero rilassati nonostante un più che generoso consumo di charas.

Qualche esempio. Il primo racconto è la confessione di un delitto – un racconto brutale e sarcastico, il cui protagonista non fa sconti al com’eravamo, visto quello che poi in molti saremmo diventati.

Il secondo testo è il resoconto tragicomico delle vacanze di un gruppo di amici nelle isole del Sud e sono ragazzi pronti a tutto, specialmente a cacciarsi nei guai, per una storia di spaccio, addirittura con la mafia.

Il terzo racconto si apre su una condizione che pare promettente e oltre modo invidiabile: il protagonista è un ragazzo che ha 15 anni nel 1977 e il compito di iniziare una ragazza all’erba. Qualcosa che potrebbe abbattere almeno per qualche minuto “le porte del tempo e dello spazio”. Ci riuscirà? Oppure finirà come altri personaggi di Cicinelli, alla deriva, magari smarriti in una loro leggenda sfigata – vedi la spassosa avventura e il terribile destino di Mario il perso in una prosa vagamente celatiana.

Mario Er Perso insieme a Er Cannuccia ricompare (per fortuna!) in un altro racconto (Perso in Marocco): è in una trasferta africana, partita da Roma Sud, per un acquisto di fumo che dovrebbe mettere tutti a posto per un po’… Dal primo Celati, si passa alla migliore commedia all’italiana, tagliata col trash sgangherato e irresistibile dei B movies. Appunto: si ride molto, mentre si legge Cicinelli.

Cicinelli
Gianluca Cicinelli

Se conoscete l’abilità di scrittura di Gianluca giornalista, ne scoprirete un’altra. Cicinelli si lascia libero dal dovere di informarci per andare dietro disinvoltamente e liberamente a se stesso e alle sue invenzioni. Troverete il suo consueto timbro ironico, ma non bonario, e forse vi stupirete nel sentirlo a tratti duro e sprezzante e, anche se non c’è stata la rivoluzione, sempre lucido e orgoglioso del cammino fatto (insieme ai suoi personaggi, soprattutto quando si tratta di perdenti di cui non parla mai nessuno, sul web, sui giornali e pure alla tv). A proposito: ma perché in mezzo a tanti articoli e inchieste, Cicinelli ha scritto un libro di racconti? La spiegazione si trova forse in Chi l’ha detto che il fuoco non sa leggere, il bellissimo testo finale, che non è soltanto un gioco di bravura: si tratta di trenta pagine che camminano, in un pericoloso e incantato equilibrio, tra il tutto e il vuoto. Applausi.

  • THC è in vendita in liberia e online 
I social: