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Allonsanfàn

Il giorno mangia la notte. La Milano nera due volte di Silvia Bottani

Montato come un film che va veloce, a volte con scene brevi e incisive come le tavole di una graphic novel, Il giorno mangia la notte (SEM), opera prima di Silvia Bottani, ambisce a raccontare la Milano dei giorni nostri, che fa da eco costante alle gesta di personaggi con i piedi negli anni 2020. Né …

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La nuova stagione. Pogando con i punk di Silvia Ballestra

Sto censendo le immaginarie band dei romanzi italiani – un’attività probabilmente molto futile – quelle che vorrei sentire live almeno una volta. Metto un attimo in stand by i Despero di Gianluca Morozzi, che si sono meritati persino il nome nel titolo di un libro, per i Crazy Diamond, che appaiono in una ventina di …

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Grandi scrittori. László Krasznahorkai e l’Ungheria del Barone Wenckheim

Sfondo una porta aperta dicendo che uno dei temi di László Krasznahorkai (Gyula, Ungheria, 1954) è l’aspettare dei pezzenti, l’estrema speranza che agita i miserabili. Si ritrovano in complottante attesa attorno allo Stabilimento abbandonato di Satantango (1985), presidiano il carrozzone misterioso di Melancolia della resistenza (1989), affollano la stazione della cittadina angusta che pare ritrovare …

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Desiderio di Montefoschi è un romanzo sempre più essenziale

In un’antologia storica sul romanzo italiano degli anni Settanta, Il piacere della letteratura (Feltrinelli 1981), Angelo Guglielmi ficcava il giovane Giorgio Montefoschi de L’amore borghese (Rizzoli 1978) tra gli “aeiouisti” e i presottisti – termine quest’ultimo ricavato da Lina Presotto, la domestica di Savinio che per darsi un tono al telefono invece di dire “aspetti” …

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Ferruccio Parazzoli. Obi Wan Kenobi, la peste, Milano e l’Happy Hour

Si fa l’Happy Hour. L’ora felice. Ma intorno, a Milano, c’è la peste, come a Orano, però non si capisce bene, in assenza di topi visibili, se sia camusiana o no. Peste in forma di una inquietante fioritura di suicidi, per difficoltà economiche (bastano queste a giustificarli o c’è dell’altro?). Indaga non un detective, ma …

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L’ultima volta che ho visto Daniele Del Giudice

L’ultima volta che ho visto Daniele Del Giudice è stato a Venezia durante una lettura a Palazzo Grassi. Era il 15 maggio del 2012. C’erano poeti e scrittori assortiti, io stavo facendo la posta a Vikram Seth e braccavo l’uomo sbagliato, un dandy scuro di carnagione con raffinate scarpe inglesi, che invece era un signor …

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