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Allonsanfàn

Una storia Rocky Horror. Tutta l’Hollywood dei diversi nella canzone collage di Trixie

Mettetevi comodi e preparate i popcorn: stasera doppio spettacolo. Martedì 19 giugno 1973: i sessantatré posti della sala Upstairs del Royal Court Theatre di Sloane Square, a Chelsea, sono tutti occupati. Sulla scena i sedili di un vecchio cinema che sembra abbandonato. Un riflettore illumina una giovane usherette che percorre lentamente il corridoio della piccola sala …

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Pier Paolo Pasolini e la lettera luterana di un uomo disperatamente solo

Nell’agosto del 1975, in uno stabilimento balneare di Ostia, Pier Paolo Pasolini legge da capo a fondo L’Espresso e, disturbato dal silenzio-frastuono della folla vacanziera che ha intorno, trae pessime conclusioni. Si domanda: “Dov’è questa rivoluzione antropologica di cui tanto scrivo per gente tanto consumata nell’arte di ignorare?”. Ce l’ha intorno – è in mezzo …

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Conflitto di valori. Vita e libertà alla prova del virus

Secondo Agnes Heller, pensatrice ultimamente ritornata di moda, le due idee-guida della modernità sono la vita e la libertà. “E’ solo in un ambito di discussione pubblica che si può trovare una risposta in termini di reale libertà o di vita vera, una risposta che tenga conto e cerchi uguali opportunità di vita per tutti, o …

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Micalizzi Non si muore di lunedì

Gabriele Micalizzi. L’Isis nella graphic novel del fotoreporter che non poteva morire di lunedì

«La vita è un perpetuo oscillare tra immobilismo e azione. La guerra non è da meno. Lunghi momenti di nulla e un attimo dopo il fuoco. L’ansia sale, l’eccitazione sale, i pensieri mi assalgono, l’adenalina scorre nelle vene: l’esplosione è forte, un suono di plastica avvolge l’aria e le mie orecchie. Il caos ha il …

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Grandi scrittori: László Krasznahorkai e il viaggio di un allucinato messia tra Guerra e guerra

Sfondo una porta aperta dicendo che uno dei temi di László Krasznahorkai (Gyula, Ungheria, 1954) è l’aspettare dei pezzenti, l’estrema speranza che agita i miserabili. Si ritrovano in complottante attesa attorno allo Stabilimento abbandonato di Satantango (1985), presidiano il carrozzone misterioso di Melancolia della resistenza (1989), affollano la stazione della cittadina angusta che pare ritrovare un soffio di vita all’arrivo …

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Leggere. Storie di sport e dintorni, con Daniele Garbo, nel memoir Un inviato poco speciale

Proprio all’inizio, c’è la scoperta di avere due ferri da stiro al posto dei piedi: il ragazzo padovano arriva a giocare un paio di partite nel campionato di Seconda Categoria, poi molla, si iscrive all’Università. “Io e il calcio non eravamo proprio fatti l’uno per l’altro“, scrive Daniele Garbo, mentendo un po’, dato che poi …

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