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Allonsanfàn
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Giuliana Maldini… e allora balliamo

Giuliana Maldini, prima donna ad aver pubblicato un libro di vignette – era il 1978 è una femminista vera che si mette il rossetto rosso, indossa con disinvoltura le scarpe coi tacchi e può capitare di intercettare con una collana fatta di matite di mille colori. Tentare di restituire a parole l’immagine fisica dell’autrice di Ballando ballando (Edizioni Nuages) viene spontaneo, non perché sarebbe meno brava se non fosse anche bellissima, ma perché tutti i disegni di ballo raccolti in questo volume trasudano corpo.

Quante gambe all’aria, quante facce, quante tette! Tettegrandi, da tabaccaia di Fellini, così grandi da coprire la testa di un partner di dimensioni mignon, che ballando il liscio sorride, miracolato da tanta abbon… danza. Tettinepiccine, quelle delle flessuose ballerine di Samba o di Flamenco. Braccia col permesso di cingere, stringere, condurre. L’unico momento in cui sono felice di essere comandata da un uomo è quando si balla!, fa dire Maldini a una procace tanguera in mini abito giallo. Pance che tremolano in libertà; polpacci, ciccette, teste calve o ricciribelli, baffi, barbe. L’artista non ha paura del corpo, lo celebra in uno dei due momenti in cui è più libero da schemi formali.

Racconta nel libro che quando negli anni Settanta frequentava il giro politico, ai tempi del dibattito sì, certe civetterie era meglio tenerle nascoste, e di nascosto lei andava a ballare, come se stessi tenendo una seconda vita segreta. Mi sentivo come Clark Kant di giorno e Superman di notte. Scrive che a Buenos Aires, si è imbattuta in un murales che diceva La vita non è la festa che avevamo immaginato, ma visto che ci siamo, allora balliamo, e ha fatto sua questa filosofia.

La disegnatrice e umorista balla da sempre, le ha insegnato il padre quand’era bambina, ad Alessandria, e in una sala da ballo il genius loci ha deciso per la sua vita, visto che proprio lì si sono conosciuti e innamorati i suoi genitori. Io sono qui, sono venuto a suonare, sono venuto a danzare e di nascosto ad amare, cita la Verde milonga dell’amato Paolo Conte, Maldini, e il disegno intitolato Ballata Tanguera, con le assonanze musicali tra i termini tecnici che definiscono i passi, salida, barrida, sacada, sembra proprio una canzone del grande maestro “vicino di provincia”.

Nei suoi disegni, però, che meraviglia, non arriva mai Athaualpa o qualche altro Dio a dirti che il gioco è finito. Li ferma lei, i ballerini che ci danzano intorno, fissandoli nell’istante migliore e non a caso in una delle pagine dedicate al Tango, ci ricorda l’importanza della pausa: …è molto bello vedere la coppia quando rimane “congelata” per qualche istante... A Maldini, con leggerezza densa, interessa il momento di grazia in cui uomini e donne fluttuano per aria come le figurine degli innamorati di Chagall, senza pondus, con un sorriso sulle labbra che non ha nulla di naïf, è scelta consapevole.

Giuliana Maldini

Ballando ballando non si diserta dalla vita, si annulla il deserto esistenziale. Nel libro, insieme ai disegni, Maldini ha scelto una raccolta di piccoli testi a tema, che vanno dalla spiegazione tecnica: Il foxtrot ha origini americane e si balla in 4 tempi con passi lunghi e felpati, alla citazione di autori amati: …sentiamoci ospiti speciali e distinti nella balera del posto balliamo al ritmo dell’orchestrina locale e ci sembri pure che sia il ballo dei balli, recita la Szymborska. Poi c’è un bellissimo omaggio a Quelli che… di Jannacci, declinato in salsa dance. Quelli che da quarant’anni dicono alla moglie che vanno al bar e invece sgattaiolano nelle sale da ballo, vanno poi via prima di mezzanotte come Cenerentola e la moglie non l’ha mai saputo e non lo saprà mai non sembra un film con un protagonista alla Charles Aznavour? Quelli che appena ti appoggiano la mano sulla schiena sai già che ti faranno volare è sensualità pura, descritta da chi l’apprezza senza falsi pudori. Quel gran figo di Baryshnikov, scrive non a caso Maldini citando Il sole a mezzanotte, in una compilation di pellicole con scene di ballo indimenticabiliSi sfoglia Ballando ballando col cuore che danza, rapiti dall’ironia e dalla grazia dell’autrice.

Una scelta dei disegni del libro è stata in mostra alla galleria Nuages in via del Lauro 10, Milano

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