Dalla parte di Don Giovanni
“Les hommes naissent et demeurent égaux”, diranno i rivoluzionari francesi pochi mesi dopo che i due “irregolari” del teatro europeo, un “vanaglorioso, libidinoso, sconcio, infantile ragazzo” e un prete che a Venezia gestiva un bordello, scrivono e mettono in scena il Don Giovanni. Non sono rivoluzionari Wolfgang Amadeus Mozart e Lorenzo Da Ponte, lavorano per l’imperatore, …