Silvia Comoglio. Salgemma contro la scomparsa della memoria
Può sembrare una pratica anacronistica, o un movimento controcorrente, scrivere poesia nell’anno 2026. Figuriamoci poi quando, fuori da una dimensione confessionale o autobiografica, la poesia nasce per restituire valore alle parole, pulirle e reimpiegarle, quando ancora non prova a rinnovarle aprendosi agli slittamenti sonori del significante (come si diceva una volta) e alla complessità del …