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Allonsanfàn

Irène Némirovsky, scrivere nella tempesta

Gente in fuga, da un giorno all’altro, in automobile, su due piedi, ricchi, poveri, così così. Parigi 1940 aspetta l’arrivo dei tedeschi, i parigini sfollano, scappano nel dramma comune di lasciarsi dietro la propria vita: siano borghesi abbienti o fieri intellettuali, banchieri con l’amante o impiegatucci, operai o orfani d’istituto, non possono portarsi dietro granché …

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Massimo Calvi. Guardare insieme all’uomo che guardava la montagna

Massimo Calvi parte dalla concretezza della roccia e racconta in tanti brevi capitoli una storia reale (realistica), che dura dodici, anzi tredici giorni: quella di un uomo che sta per morire e chiede di essere lasciato, ogni mattina che gli resta, davanti a una montagna amata. La montagna, in differenti stagioni e modi, ha accompagnato …

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La ragazza ha volato e la terribile normalità di uno stupro

A Trieste, che qui fa la parte di una qualsiasi città italiana, né piccola né grande, cresce in silenzio Nadia, la protagonista di La ragazza ha volato: a sedici anni, sta facendo i conti con sé, con i suoi, con l’istituto alberghiero che frequenta. È il tipo introverso e forse ribelle che dimentica le scarpe …

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Paolo Cognetti. La felicità tra il cane e il lupo

Quando vivere coincide con il desiderio/bisogno di raccontare una storia, la migliore storia potrebbe essere quella di una vita scelta e non inconsapevolmente subìta. Potrebbe, questa storia, non richiedere gesta eroiche e accontentarsi di un onesto e umile protagonista, ma forse, in questi anni Venti del Duemila, per viverla e scriverla bisogna in qualche modo …

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Ricordo di Enrico Nascimbeni, che cantava Giovanna prima o poi

Tra le canzoni che mi hanno seguito fin da quand’ero ragazzo, e che ho ricomperato negli anni, in vinile o in cd, oppure ho scaricato dopo averle perse chissadove e infine ho ritrovato su YouTube – questa biblioteca di Alessandria ricostruita -, c’è Giovanna prima o poi, un pezzo di Maracaibo, album misconosciuto (o dimenticato) del 1979, …

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Che cosa c’entra il pazzo di Anima persa col santino di Aldo Moro?

Anni Sessanta. L’orfano Tino va a dare la maturità a Torino ed è ospitato nella villa dei Calandra, accudito da zia Galla e zio Serafino, spettabile ingegnere cui è toccato in sorte un gemello malato, detto il Professore. Costui, preda della follia, sta rinchiuso in una stanza, dove è dedito al delirio di pratiche nominabili …

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Una vita da Modiano

Sulle facciate dei palazzi novecenteschi rimesse a nuovo dalle onnipresenti ditte Stramigioli e Pescarzoli – due nomi che si ripetono su grandi cartelloni per tutta Nizza – stanno le innumerevoli placche dorate di legulei e di notai, di professionisti della salute e di esperti di pratiche rigeneranti pronte per i clienti anziani o in retraite …

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