Pasolini, una disperata vitalità
Non ho potuto, come Pier Paolo Pasolini, avere nostalgia di un’età dell’oro, essendo nato in un periodo già omologato dai poteri forti e impersonali del fascismo, della Dc e della Chiesa Cattolica, né tantomeno ho un’idea di che cosa fosse il sottoproletariato romano scoperto – e poi idoleggiato – dal poeta negli anni Cinquanta. Sono …