UN BLOG
IN FORMA DI MAGAZINE
E VICEVERSA

Allonsanfàn
{{post_author}}

Mario Dondero, compagno di strada del Novecento

Uno dei protagonisti della fotografia italiana della seconda metà del Novecento, fotoreporter di spicco nel panorama internazionale, professionista libero che ha documentato temi sociali importanti. A Mario Dondero (1928-2015) è dedicata la mostra La libertà e l’impegno, a Palazzo Reale di Milano fino al 6 settembre.
Promossa da Comune di Milano – Cultura, e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale in collaborazione con l’archivio Mario Dondero rappresentato dalla figlia Maddalena Fossati Dondero, la mostra è curata da Raffaella Perna, autrice anche del catalogo, ed è allestita nell’Appartamento dei Principi.

Mario Dondero La libertà e l'impegno Palazzo Reale Milano
Mario Dondero

La rassegna offre uno sguardo complessivo sull’opera di Dondero, attraverso una selezione di immagini appartenenti a reportage e servizi fotografici realizzati lungo l’intero arco della sua carriera, dagli anni Cinquanta agli anni dieci del XXI secolo. Insieme a molte tra le fotografie più iconiche, sono esposti anche diversi scatti inediti, forniti dall’archivio dell’autore, tra cui alcuni ritratti di Pier Paolo Pasolini e Laura Betti.

La mostra a Palazzo Reale vuole restituire il lungo percorso di Dondero attraverso un racconto che segue un duplice criterio espositivo, cronologico e tematico insieme. Il display espositivo delle dieci sale dell’Appartamento dei Principi è concepito come una narrazione che si snoda lungo altrettante tappe, ciascuna pensata come una micro-rassegna.

Ecco quindi nella sala 1 foto di taglio sociale realizzate nella penisola iberica, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, sino all’immagine scattata a Malaga nel 2001, con il ritratto tenuto nel palmo di una mano di un giovane combattente repubblicano, scomparso in una fossa di Franco.

Nella sala 2 15 scatti realizzati in Italia, che ritraggono la migrazione interna al Paese, il processo di alfabetizzazione, il lavoro rurale, le manifestazioni politiche e sindacali, l’attività dei pescatori a Chioggia nel 1980.

Mario Dondero La libertà e l'impegno Palazzo Reale Milano
Mario Dondero, L’uomo che voleva raggiungere la luna, festa del maggio, Accettura, Lucania.

La sala 3 ospita un corpus di immagini realizzate nel 1968 in Irlanda, dove Dondero ha documentato aspetti diversi della realtà sociale del Paese, tra cui l’attività della leader cattolica irlandese Bernadette Devlin, durante la sua campagna a sostegno dei diritti degli studenti della Queen’s University.

Le sale 4 e 5 accolgono foto di personaggi del mondo dello spettacolo, in Italia e all’estero, con ritratti di Pier Paolo Pasolini ripreso sul set del film Comizi d’amore, Laura Betti, Carla Fracci, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Vinicio Capossela, Vittorio Gassman, Eugène Ionesco, Serge Gainsbourg, Jean Seberg.

Mario Dondero La libertà e l'impegno Palazzo Reale Milano
Mario Dondero, Pier Paolo Pasolini con la madre Susanna, Roma, 1962.

La sala 6 ospita i ritratti di alcuni tra i maggiori scrittori e letterati del XX secolo: dallo scrittore americano di origine armena William Saroyan, ripreso alla macchina da scrivere nel 1959, a Günter Grass ritratto a Milano nel 1962, al poeta sperimentale fondatore dei Novissimi Edoardo Sanguineti, a Dacia Maraini, a Pier Paolo Pasolini ritratto insieme alla madre Susanna Colussi nell’abitazione all’Eur, sino alla famosa fotografia di gruppo del Nouveau Roman.

La sala 7 presenta i ritratti di alcuni tra i più significativi pittori, scultori, fotografi, critici d’arte, direttori di museo tra cui Francis Bacon, Alexander Calder, Barbara Hepworth, Alberto Giacometti, Palma Bucarelli, Alberto Burri, Fabio Mauri, Elisabetta Catalano, Sergio Lombardo, Mimmo Rotella, Pierre Restany, Fausto Melotti.

La sala 8 raccoglie un nucleo significativo di foto scattate in Francia, che documentano la realtà sociale e politica del Paese: i congressi del partito gollista a fine anni Cinquanta, le manifestazioni in favore di Mitterrand dopo l’attentato subito a opera dell’Oas (organizzazione paramilitare clandestina) nel 1959, gli eventi del ’68, la Borsa di Parigi, il viaggio di Deng Xiaoping in Francia nel 1975, le manifestazioni in difesa dei diritti sociali avvenute a Parigi nel 2011.

La sala 9 si concentra sui reportage scattati in Africa: in Algeria durante il conflitto con il Marocco, in Nigeria, in Costa d’Avorio, in Senegal.

Mario Dondero La libertà e l'impegno Palazzo Reale Milano
Mario Dondero, Pastori nomadi nel Sahara, Assamaka, Niger, 1966.

La sala 10 raccoglie le fotografie scattate in varie parti del mondo a partire dal 1978: in Brasile dove si riprende la vita dei bambini di strada; a Berlino nel 1989 nei giorni che precedono la caduta del muro; a Cuba in pieno período especial; in Russia e a Kabul, nelle carceri e negli ospedali dove operano i medici di Emergency.

***

Mario Dondero ha appena 16 anni quando si unisce alla lotta partigiana nella Repubblica dell’Ossola, animato da sentimenti di libertà e giustizia sociale che saranno alla base delle sue future scelte sul piano umano e professionale. Dopo la seconda guerra mondiale è di nuovo a Milano, dove – come fotogiornalista e a partire dal 1951 – collabora con Avanti, l’Unità, Milano Sera, Le Ore. Dondero appartiene a una generazione di fotografi come Ugo Mulas, Carlo Bavagnoli, Giulia Niccolai, Alfa Castaldi che contribuiscono a trasformare la cultura fotografica italiana degli anni Cinquanta, mossi da un forte impegno civile e con il proposito di gettare luce su storie rimaste ai margini. Dello spirito del tempo si trova testimonianza nel romanzo La vita agra di Luciano Bianciardi, amico fraterno di Dondero, alla cui figura lo scrittore si ispira per tratteggiare il personaggio del fotografo Mario.

Dal 1954 al 1960 Dondero si trasferisce a Parigi dove documenta la realtà politica e i cambiamenti sociali pubblicando su Le Monde, France Observateur, L’Express, L’Humanité Dimanche. Sua è la fotografia di gruppo, divenuta un’icona, che ritrae nel 1959 gli esponenti del Nouveau Roman, tra cui Alain Robbe-Grillet e Samuel Beckett, davanti alla sede delle Éditions de Minuit di Parigi.

Dal 1961 Dondero torna per alcuni anni in Italia, stabilendosi a Roma, dove fotografa la scena artistica e culturale del tempo: pittori, scultori, registi, scrittori, attori e musicisti.

Mario Dondero La libertà e l'impegno Palazzo Reale Milano
Mario Dondero, Laura Betti, attrice e cantante, Roma, 1963.

Numerosi i suoi viaggi in giro per il mondo: Portogallo, Spagna, Inghilterra, Irlanda, Algeria. Rientrato a Parigi nel 1968, dove riprende i fatti del maggio francese, segue la vita politica e sociale parigina per altri tre decenni, fino al trasferimento nelle Marche, a Fermo, negli anni Novanta.

Dagli anni Settanta sino alla morte, avvenuta nel 2015, Dondero continua a viaggiare: Mali, Senegal, Guinea-Bissau, Cambogia, Germania, Brasile, Cuba, sino ai reportage in Russia e a Kabul, collaborando con Il Venerdì di Repubblica, il Manifesto, Diario.

Mario Dondero. La libertà e l’impegno, a Palazzo Reale di Milano fino al 6 settembre. Da martedì a domenica dalle 12 alle 19.30. Giovedì fino alle 22.30. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito.

Foto in apertura: Mario Dondero Ragazzi a Belfast, 1968

I social: