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Allonsanfàn

Elisa Claps e Yara. Due modi di raccontare un crimine

Salvo qualche quasi inevitabile banalità buttata lì come un grano di saggezza – per esempio, quella sulle linee d’ombra che prima o poi a tutti tocca attraversare – il serial di Sky sul caso di Elisa Claps (Dove nessuno guarda), nato sullo sviluppo di un fortunato podcast, è svolto in modo impeccabile. Le quattro puntate …

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Luca Canali. Il baro e la pietà per le spie

Agli inizi degli anni Ottanta, da lettore avevo una forte simpatia per un latinista e scrittore, Luca Canali, rovinato e ridotto d’improvviso al disastro da una sindrome, come si diceva un tempo, maniaco depressiva. Trovai spaventoso e persino crudele verso se stesso il suo Autobiografia di un baro (Bompiani 1983), titolo contenente un ossimoro clamoroso, …

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Calligarich. Passeggiate con i cani ai margini di una vita

Un uomo “considerevolmente anziano”, abbastanza da dirsi vecchio, che ha le mani tremanti per aver tanto afferrato della vita, passeggia di notte con i suoi cani nella fastosa via romana dove un po’ fortunosamente si è trovato ad abitare. È l’ultimo giro prima di dormire ed è occupato dall’eco di una discussione oziosa su chi …

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Nell’intimità e The Chronicles: due o tre vite di Hanif Kureishi

Intimacy–Nell’intimità è un diario in forma di romanzo, che dà un po’ d’ansia a chi legge, forse perché (esagero nel luogo comune) è sincero fino a essere spietato. Hanif Kureishi, o chi per lui, cioè il suo (credo) autobiografico protagonista, si guarda per un’ultima volta e senza infingimenti allo specchio della bella casa londinese. Constata …

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Matrix di Lauren Groff. Un’utopia nel Medioevo delle donne

In Matrix (Bompiani), Lauren Groff racconta di donne nel Medioevo, di una ragazza speciale e poi, di seguito, delle altre. Subito c’è Marie, alta, sgraziata e innamorata, che sembra predestinata a un destino di solitudine e viene spedita in un convento, anche se per comandare, in qualità di badessa. Lei, bastarda, figlia illegittima di re, …

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Herchts 07769. Krasznahorkai e i lupi

Dagli anni Ottanta di Satantango (1985, Bompiani 2016) e Melancolia della resistenza (1989, Zandonai 2013, Bompiani 2019), László Krasznahorkai scrive romanzi apocalittici, ambientati in luoghi abitati da poveracci – da tanti Joseph K. o K. in primis, ma anche da tanti straccioni alla Beckett o campioni di mediocrità alla Gogol – è W.G. Sebald, che …

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