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Samanta

Samanta Schweblin. ll buon male in racconti quasi fantastici

Samanta Schweblin, classe 1978, argentina di Berlino, è scrittrice capace di scuotere dal torpore il lettore abituato a cercar rifugio tra le pagine di un libro. Nei primi due racconti di Il buon male, la raccolta del 2025 tradotta ora per Einaudi da Maria Nicola, Schweblin sembra essersi prefissa di tenere sulla corda chi legge, …

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I manoscritti dei morti viventi. Mariotti scrive il più bel romanzo horror

Il sogno è quello di trovare il libro dei libri tra cataste di manoscritti – ognuno inviato da un aspirante scrittore, che di solito s’immagina di averlo scritto lui, questo libro dei libri, e mal accetterà un no per risposta o, come da prassi, la bocciatura del silenzio. Ma eccoci sul luogo dei misfatti, nella …

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Watcher. Lo stalking girato in chiave horror

Watcher, per mettere al film un’etichetta completa, è un thriller/horror psicologico, abbastanza d’autore e molto al femminile. Racconta di Julia, giovane attrice americana “in pausa”, che si trasferisce a Bucarest per seguire il marito in carriera: lui lavora nel marketing ed essendo di madre romena è venuto comodo spedirlo in una filiale dell’Est Europa. Julia …

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X – A Sexy Horror Story. Mai girare porno nel vecchio West rurale

Sinossi Nel 1979, un gruppo di giovani e ambiziosi cineasti decide di realizzare un film per adulti (eufemismo per porno) nel Texas. Mal gliene incoglie. Quando la coppia di anziani (eufemismo per vecchi mostruosi) che li ospita scopre la natura del set, il cast si trova a dover lottare per la sopravvivenza. Info In Italia X – …

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Black Phone. Un telefono nero per scappare da The Grabber

Vedi alla voce The Grabber, child kidnapper e serial murderer, ovvero Ethan Hawke segnato forse da una perversa interiorizzazione dei rapporti adulto-bambino e munito di una demoniaca maschera scomponibile – secondo alcuni ispirata al Lon Chaney di London After Midnight. Violentissimo e illeggibile nell’animo buio, The Grabber, da noi il Rapace, circola con un furgone …

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Intervista a Valdimar Jóhannsson su Lamb, folk horror dall’Islanda

Valdimar Jóhannsson, al debutto sulla distanza del lungometraggio, beve veloce un caffè prima di presentarsi via schermo a chi ha appena visto Lamb, il film (folk) horror dell’anno. Benedetto in qualità di produttori esecutivi da Noomi Rapace (anche attrice protagonista) e Béla Tarr (punto esclamativo! Jóhannsson ha frequentato la Filmfactory a Sarajevo), Lamb ha ricevuto …

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