David Szalay. Nella carne di un romanzo e di un uomo
Le risposte di István alle domande degli altri sono sempre laconiche. Una serie di “Okay” e di “Non so” e di “È normale” messi in colonna. Ma anche il testo, scritto da David Szalay in terza persona, è composto di frasi brevi, al massimo di due o tre righe tipografiche, quasi accordandosi allo scarno eloquio …