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Allonsanfàn
Samanta

Samanta Schweblin. ll buon male in racconti quasi fantastici

Samanta Schweblin, classe 1978, argentina di Berlino, è scrittrice capace di scuotere dal torpore il lettore abituato a cercar rifugio tra le pagine di un libro. Nei primi due racconti di Il buon male, la raccolta del 2025 tradotta ora per Einaudi da Maria Nicola, Schweblin sembra essersi prefissa di tenere sulla corda chi legge, …

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Francasca Scotti

Francesca Scotti. La stagione delle case vuote, l’horror e la poesia

La stagione delle case vuote raccoglie per Hacca 16 testi, che sono il più recente lavoro di Francesca Scotti nel campo del racconto. È un impegno questo che dura da lungo tempo e spesso non ha data di consegna, poiché Scotti nella sua testa scrive di continuo racconti, li tiene in memoria e li corregge …

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Francesca Scotti Nessuno conosce Sayuki

Scotti, Nessuno conosce Sayuki. Il misterioso invito della sposa giapponese

Quello che attrae nei personaggi del nuovo romanzo di Francesca Scotti, Nessuno conosce Sayuki (Bompiani), è la loro attenzione vigile, quasi elettrica, che per difesa può essere dissimulata sotto una mondana efficienza, può diventare persino reticenza voluta. Ma è il loro continuo tentativo di leggere e prevedere il reale, al di là della quotidianità dei …

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Scotti e Palmarucci. L’incanto di Natale si trova nel buio

Il buio e io abbiamo un rapporto strano, ora mi affascina e ci sono venuta a patti, ma da bambina, devo ammetterlo, è stato la fonte del mio più profondo terrore; forse perché nel buio tutto può succedere e valgono i sensi più che la razionalità, o semplicemente perché la piccola me era ed è …

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Francesca Scotti. Intervista su Il tempo delle tartarughe e altri racconti

Ero fermo a Capacità vitale, il bel romanzo uscito nel 2019, che aveva imboccato la strada aperta da Ellissi (2017). E ricomincio molto volentieri a leggere Francesca Scotti oggi, ne Il tempo della tartarughe (Hacca edizioni), che segna un cambio di passo, la scelta della misura breve ma non fulminea del racconto. Fulminee sono piuttosto …

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Gli Estinti. Anime e luoghi persi e ritrovati in eleganti reportage di confine

Be’, ci dev’essere qualche cosa che resiste nel tempo, e che soprattutto sia nostro, nel senso di umano-molto umano; qualche cosa che non s’impigli nel disastro dell’alienazione provocata dallo strapotere delle macchine le quali ci spossessano di noi, e della verità, mentre raccolgono tutti questi dati in fondo futili e inutili. Be’, questo qualcosa di …

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