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Allonsanfàn
Julian Barnes Partenze

Julian Barnes, Partenze. Verso la fine e la memoria di ciò che è stato

Questo ultimo (ma davvero sarà l’ultimo?) libro di Julian Barnes, Partenze (Departures), parte come un saggio arguto sulla IAM ovvero l’Involuntary Autobiographical Memory: una faccenda identitaria già nell’acronimo I AM (io sono), che richiama letterariamente l’ovvia madeleine di Marcel Proust ma anche incidenti mnemonici da pronto soccorso, come un “furioso assalto di vertiginose IAM indesiderate”. …

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Scomazzon Sep

Giulia Scomazzon, la realtà di 8.6 gradi di separazione

Nella prima pagina dei volumi firmati per la libreria Verso di Milano, Giulia Scomazzon ha scritto a mano dei pensieri a mo’ di dedica. Ogni copia del suo romanzo, 8.6 gradi di separazione (nottetempo), ne ha uno diverso. Nella copia che acquisto io, trovo questo: “Caro lettore, sapevi che vivo in un paesino noto in …

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Donald Antrim. Un venerdì di aprile, il memoir sul suicidio

Mentre va in taxi all’ospedale psichiatrico, Donald Antrim telefona al padre alcolista e gli dice che spera che “all the king’s horses and all the king’s men” lo rimettano in piedi. È una citazione da Lewis Carroll, riguardante l’irreparabile rottura di Humpty Dumpty, e nell’originale indica il contrario esatto di quello che in apparenza auspica …

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I nonni del memoir. C’erano una volta le storie vere dei Franchi Narratori

Scorrendo la lista dei candidati ai premi maggiori, vedo sempre abbondantemente schierati i fini memoiristi (da memoir), pur nel ritorno di romanzi più classici o “contemporanei” in stile serie tv. Lo ha detto bene qualche tempo fa Melania G. Mazzucco: “Abbondano le narrazioni oblique e non finzionali, composite, di taglio saggistico, memoriale o confessionale…”. Forse per questo …

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Verso il Campiello. Trevi nella casa del Mago

Nella storia letteraria italiana, la figura del mago, nei panni di psicoanalista junghiano, geniale ed eccentrico, è incarnata da Ernst Bernhard, berlinese di stanza a Roma e ivi scomparso nel 1965. Scartando Bernhard, per una volta, ci avviciniamo prudentemente a un suo allievo e collega altrettanto misterioso, in quanto nascosto in sé a doppia mandata, …

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Franchini, Il fuoco che ti porti dentro. Un romanzo per la madre

Qui si parla di una madre e di un figlio: una madre viene ricordata – o piuttosto messa a nudo nelle sue meschinità – da un figlio che l’ha sempre detestata. E però alla madre, da cui il figlio è fuggito presto e che dapprima, dalla prima pagina, rievoca in modo irriverente attraverso il fetore …

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