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Allonsanfàn

La giusta distanza. Nati due volte di Giuseppe Pontiggia

A proposito di Nati due volte di Giuseppe Pontiggia non si può sostenere che sia un libro trascurato, ma l’impressione è che sia un libro sottovalutato o almeno travisato. Infatti, se è incontrovertibile che il tema centrale sia la riflessione di un padre sulla disabilità del figlio, affetto dalla nascita da una tetraplegia spastica distonica, di cui seguiamo la storia dalla nascita alla prima …

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Julian Barnes Partenze

Julian Barnes, Partenze. Verso la fine e la memoria di ciò che è stato

Questo ultimo (ma davvero sarà l’ultimo?) libro di Julian Barnes, Partenze (Departures), parte come un saggio arguto sulla IAM ovvero l’Involuntary Autobiographical Memory: una faccenda identitaria già nell’acronimo I AM (io sono), che richiama letterariamente l’ovvia madeleine di Marcel Proust ma anche incidenti mnemonici da pronto soccorso, come un “furioso assalto di vertiginose IAM indesiderate”. …

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Scomazzon Sep

Giulia Scomazzon, la realtà di 8.6 gradi di separazione

Nella prima pagina dei volumi firmati per la libreria Verso di Milano, Giulia Scomazzon ha scritto a mano dei pensieri a mo’ di dedica. Ogni copia del suo romanzo, 8.6 gradi di separazione (nottetempo), ne ha uno diverso. Nella copia che acquisto io, trovo questo: “Caro lettore, sapevi che vivo in un paesino noto in …

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Donald Antrim. Un venerdì di aprile, il memoir sul suicidio

Mentre va in taxi all’ospedale psichiatrico, Donald Antrim telefona al padre alcolista e gli dice che spera che “all the king’s horses and all the king’s men” lo rimettano in piedi. È una citazione da Lewis Carroll, riguardante l’irreparabile rottura di Humpty Dumpty, e nell’originale indica il contrario esatto di quello che in apparenza auspica …

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I nonni del memoir. C’erano una volta le storie vere dei Franchi Narratori

Scorrendo la lista dei candidati ai premi maggiori, vedo sempre abbondantemente schierati i fini memoiristi (da memoir), pur nel ritorno di romanzi più classici o “contemporanei” in stile serie tv. Lo ha detto bene qualche tempo fa Melania G. Mazzucco: “Abbondano le narrazioni oblique e non finzionali, composite, di taglio saggistico, memoriale o confessionale…”. Forse per questo …

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Verso il Campiello. Trevi nella casa del Mago

Nella storia letteraria italiana, la figura del mago, nei panni di psicoanalista junghiano, geniale ed eccentrico, è incarnata da Ernst Bernhard, berlinese di stanza a Roma e ivi scomparso nel 1965. Scartando Bernhard, per una volta, ci avviciniamo prudentemente a un suo allievo e collega altrettanto misterioso, in quanto nascosto in sé a doppia mandata, …

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