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Allonsanfàn
simenon vecchia

Georges Simenon. La vecchia è un roman dur davvero durissimo

La vecchia, La vieille, così, senza zucchero e miele, s’intitola l’ultimo Simenon dur tradotto da Adelphi. Gli infingimenti non s’addicono allo scrittore di Liegi, anzi, sono i suoi nemici giurati, e alla fine di ogni sua storia, nessuno dei protagonisti riesce mai più indossare la maschera di sempre senza ferite insanabili, o peggio. La vecchia …

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giorni selvaggi bailey

Anna Bailey, I nostri ultimi giorni selvaggi. Meglio non disturbare l’alligatore

È un libro da leggere in questi giorni di afa, di umidità alle stelle che persino il cielo pare bagnato, anche di notte. Sì, perché prima di tutto per tratteggiare i caratteri di un simile noir – come se ne vedono pochi negli ultimi tempi – bisogna dire subito che è ambientato in un’estate della …

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Jean-Luc Banallec Georges Dupin Eredità bretone

Bannalec. Dupin e l’attrazione bretone per il delitto

Confesso la dipendenza giallistica da Jean-Luc Bannalec, con tanto di richiesta al libraio di fiducia per brigare con la casa editrice e scoprire quando finalmente sarà il tempo della prossima uscita… Né la Sicilia sempre più gattopardesca di Montalbano, né i depressivi inverni aostani di Rocco Schiavone… A far da scenario, c’è una fotogenica Bretagna …

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Jacopo De Michelis. La montagna nel lago e un delitto molto nero

Ne La montagna nel lago di Jacopo De Michelis (Giunti) si racconta di un “ritorno a casa” nella geografia suggestiva e quasi atemporale di Montisola, la grande isola lacustre che si erge al centro del Lago d’Iseo. Siamo negli anni Novanta del secolo scorso e Pietro Rota, trentenne giornalista fallito al soldo del periodico scandalistico …

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Paolo Grugni. Da Pura razza bastarda a La trappola

In molti, tra quelli della mia generazione, abbiamo camminato nell’Italia che fu democristiana (e forse in qualche modo anche comunista), così capace di stingere nel grigio di una densa fuliggine il fuoco delle più sanguinose pagine della Repubblica. Abbiamo visto “succedere cose”, “catturare e processare gente”, senza arrivare mai a una certezza definitiva – a …

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Vivement dimanche. La magia di Truffaut più forte del furore woke

Vivement dimanche (Finalmente domenica, 1983) è l’ultimo film di François Truffaut. Un destino bastardo, sotto forma di tumore al cervello, lo uccide l’anno dopo, in ottobre, proprio mentre amava tantissimo Fanny Ardant, e da lei aveva appena avuto una bimba, Joséphine. Con un noir allegro, una scena finale lieve come una bolla di sapone, inno al …

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