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Allonsanfàn
casa delle donne

Godet. La Maison des Femmes che aiuta le donne vittime di violenza

Nel 2025, La Maison des Femmes ha chiamato al cinema i francesi col passaparola – si contano 470.000 presenze – raccontando con brillantezza (pare un ossimoro e infatti lo è) vita morte e miracoli di un centro di accoglienza per donne vittime di violenza. Opera prima di Mélisa Godet, il film trae ispirazione da una …

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carrère

Kolchoz di Carrère. Storia di una madre e di una famiglia

«Ma vale la pena leggerlo, l’ultimo di Carrère, oppure come al solito parla solo dei fatti suoi?». Alla domanda, posta da un amico, la risposta è sì. Sì, vale la pena leggerlo e farlo è una meraviglia (come per quasi tutti i precedenti libri/saggi dello scrittore francese). E sì, parla ovviamente di sé, con compiaciuta …

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Serge di Yasmina Reza. Uno sguardo lucido sulla nostra rovina

“Non si dice abbastanza la leggerezza che provoca l’assenza di eredità” Yasmina Reza In viaggio per Auschwitz, nel mezzo del nuovo romanzo di Yasmina Reza (Parigi, 1959), troviamo una famiglia ebraica molto scassata: tre anziani e umorali fratelli più una ragazza, la figlia di uno di loro, che i tre capiscono assai poco. Tra fratelli, …

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Riscoprire Inès Cagnati. Génie la matta e una bambina

Non c’è la grande storia nelle pagine di Génie la matta, ma quella piccola, pari a ere geologiche di coscienza, vista da Marie: la conosciamo bambina mentre segue l’inquieta e furiosa madre tra una fattoria e l’altra, nella campagna di Francia, con l’angoscia in ogni momento di perderla, anzi di essere abbandonata. La madre, che …

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Due parole il giorno delle nozze… Ne Il discorso di Fabrice Caro, il flusso di coscienza di una generazione

Sulla scelta delle letture ognuno ha le sue bussole. Le mie sono alcune librerie indipendenti che non mi deludono mai. Dunque, quando ho intercettato la copertina de Il discorso di Fabrice Caro (nottetempo), con il commento: “Finalmente è arrivato il libro che la libraia aspettava tantissimo”, ho capito che sarebbe stato mio.  Ed eccomi, in un …

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Fabrice Luchini mattatore (con Bruel) salva Il meglio deve ancora venire

È lui il più grande attore francese in carica, quello che, per esperienza e per una sorta di dono, sa illuminare lo schermo appena appare, tirar su di morale la commedia che boccheggia, mettere pepe in un polpettone, essere più congruente degli altri alla realtà di un’opera, se il testo e l’immagine funzionano già da …

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